La mostra su Pietro Lingeri alla Triennale di Milano | Elle Decor

2022-06-11 01:35:05 By : Mr. HUANG YONG

Fino al 21 novembre sarà possibile ripercorrere vita e opere dell'architetto razionalista che, insieme a Terragni, firmò il Danteum

S'intitola Pietro Lingeri. Astrazioni e costruzione la mostra a cura di Gabriele Neri con progetto di allestimento di Onsitestudio, che, dall'8 ottobre al 21 novembre, presenterà alla Triennale di Milano un approfondimento culturale sulla vita, sulle opere e sul pensiero filosofico dell'architetto Pietro Lingeri. Nato nel 1894 a Bolvedro di Tremezzo, in provincia di Como, il progettista iniziò la sua carriera artistica nelle vesti di stuccatore presso la settecentesca Villa Sola Cabiati, dove venne notato per il suo talento. Iniziò poi a studiare a Milano, ma il suo percorso fu interrotto dalla guerra. E, solo mentre il Paese cercava di sollevarsi dalle ceneri del conflitto, Lingeri inaugurò il suo rapporto con l'archittettura sedendo fra i banchi di Brera. Dal 1930 in poi, la sua carriera fu una scalata al successo che il Palazzo dell'Arte meneghino, oggi, vuole esporre agli occhi di tutti. “Dedicare una mostra a Pietro Lingeri significa portare la dovuta attenzione su una figura chiave del mondo del progetto e, al contempo, proporne nuove letture e interpretazioni, coerentemente col percorso di promozione e valorizzazione dei grandi Maestri che Triennale Milano sta portando avanti da alcuni anni. Un altro elemento centrale della mostra è la proficua collaborazione con l’Archivio Pietro Lingeri. La nostra istituzione vuole così confermare il suo ruolo di collettore del patrimonio archivistico diffuso su tutto il territorio italiano con la volontà di porsi sempre più come un riferimento e un centro attivo e propositivo dedicato al design e all’architettura italiani”, ha dichiarato il Presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri.

La lente di ingrandimento di questo solo show si posiziona su alcuni dei progetti più rilevanti del razionalismo italiano degli Anni Trenta e sugli edifici-icona che hanno costruito la Milano del Dopoguerra. Il percorso si divide attraversoo due livelli interpretativi. Nel primo ci sono schizzi, disegni, fotografie, modelli, lettere e materiali originali provenienti dall'Archivio Pietro Lingeri - tutti documenti che delineano il pensiero dell'architetto e il contesto storico di formazione. Poi ci sono i progetti realizzati in collaborazione con i grandi Maestri della sua stessa epoca: Giuseppe Terragni, Luigi Figini, Gino Pollino, Cesare Cattaneo, Piero Bottoni, Mario Sironi e Mario Radice. E infine ci sono le tavole del Danteum romano, il tempio realizzato in onore di Dante accanto al Colosseo, frutto del lavoro a quattro mani con Giuseppe Terragni. Nel secondo livello interpretativo ci sono le fotografie di Filippo Romano e Mattia Balsamini, che aiutano a rileggere in chiave estetica e funzionale le opere di Lingeri, e i numerosi progetti architettonici contemporanei (firmati da Alessandro Scandurra - Scandurra Studio Architettura, David Chipperfield Architects, Herzog & de Meuron e Onsitestudio), che vantano insegnamenti ed echi progettuali targati Lingeri.

Elena Lingeri, responsabile dell'Archivio ha dichiarato: "Sono veramente contenta che le opere di mio nonno, tante volte premiate in Triennale, tornino nuovamente in Triennale nell'ambito del progetto di digitalizzazione, processo conoscitivo entusiasmante in grado di allargare la fruizione, le prospettive ed il valore culturale del corpus archivistico". Con due prospettive diverse, una interna e una esterna, questa mostra è un'occasione per tuffarsi nel passato. Un passato che l'architettura razionalista ha saputo congelare con edifici frutto di un'idea.